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Chiesa di Agios Spyridon


CHIESA DI AGIOS SPYRIDON
B7
43
(Santo Patrono di Corfu)
Nella città vecchia

La nuova chiesa fu costruita nel 1590 perché l'originale del XV secolo, ubicata nel sobborgo di San Rocco, dovette essere distrutta per problemi strutturali. Aghios Spyridon, vescovo di Cipro e membro del Concilio di Nicea nel 325 d.C. non era un santo locale, i suoi resti imbalsamati furono portati fuori da Costantinopoli di nascosto in un sacco di paglia, dopo la conquista della città da parte dei Turchi. Le spoglie arrivarono a Corfù nel 1489 e gli isolani attribuiscono ad esse la salvezza dalla carestia del 1553, dalla peste nel 1630 e dall'invasione dei Turchi nel 1716. Una bomba inesplosa durante la seconda guerra mondiale contribuì ad aumentare il prestigio del Santo, al punto che quasi tutti i maschi della generazione post-bellica portano il suo nome (diminutivo Spiros). Il corpo del Santo è misteriosamente ben conservato ed è custodito in un sarcofago d'argento posto in una stanza alla destra dell'altare. La Domenica delle Palme, la vigilia di Pasqua, 11 agosto e la prima domenica di novembre, il Santo viene portato in processione per le strade del centro. Nei giorni che precedono queste festività, il sarcofago viene aperto per i fedeli, che si accodano per vedere il corpo. Alcuni credono che Aghios Spyridon se ne vada in giro da solo per la città e ogni anno gli donano un paio di pantofole nuove, perché si sostiene che le pantofole vecchie vengono trovate consumate per l'uso. All'interno della chiesa ci sono molte icone e gli affreschi sul soffitto dei primi del '700, sono di Panagiotis Docharas, restaurati nel 1830.

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